– Farli lavorare insieme con altri e scambiare con loro impressioni sul processo di apprendimento (successi, preoccupazioni, problemi) © 2020 DIDATTICA PERSUASIVA del "Dott. La legge dell’8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (in sigla i DSA), che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana. Attraverso l’attività teatrale, si superano impacci, blocchi emotivi, s’impara a socializzare e a cooperare, secondo obiettivi condivisi, che pongono al primo posto la coralità. Infine, gli alunni sono messi in grado di sviluppare una competenza importante: formulare domande appropriate. Coloro che sono tendenzialmente più cinestetici sono lasciati liberi di girare per la classe. Ciascuna coppia deve essere d’accordo sulle domande più rilevanti che vengono in mente per ciascuna particolare fonte di informazione, scrivendole. Spesso avrai sentito dire che alcuni studenti sono naturalmente motivati, mentre altri sono naturalmente pigri o “non portati” per lo studio. Quando i giochi riguardano il corpo secondo me dovrebbero essere obbligatori fino alla maturità, se poi aiutano a rendere più acuto lo sguardo sugli altri, l’obiettivo è centrato. Gli insegnanti non devono variare tante didattiche quanti sono gli allievi con BES, ma devono sperimentare un nuovo modello didattico ... ovviamente una particolare cura per gli alunni con difficoltà. Un gioco molto utile e che piace molto agli alunni è: “Testiamo l’insegnante”. Buone prassi per una organizzazione inclusiva • Compilazione, a cura dell'equipe pedagogica, di schede conoscitive degli alunni in passaggio. Anche questo adatto a tutte le età. Non bisognerebbe scomodare la Docimologia per comprendere che per un insegnante è fondamentale conoscere il livello di partenza dei propri alunni o la fase in cui sono arrivati prima di partire per un nuovo argomento e dunque se non si è a conoscenza di questo tipo di informazioni vale la pena fare un’indagine, magari con delle domande a risposta chiusa sull’argomento (soprattutto se non si conosce la classe). Leonardo Povia. Un suggerimento è quello di formare le coppie tra alunni che magari non vanno d’accordo, in modo da creare la socializzazione che manca. È necessario offrire informazioni regolari circa i propri progressi agli studenti durante la fase di lavoro, le correzioni in itinere o prove intermedie prima di quelle finali, possono essere ottimi strumenti per far prendere coscienza del punto preciso in cui si è rispetto allo scopo, non solo per gli studenti ma soprattutto per gli insegnanti! Leonardo Povia" Pedagogista e Insegnante di ruolo specializzato. A scuola è importante saper appassionare perché gli adolescenti vivono l’età per cui l’unica cosa che conta è l’amore, e se gli adolescenti si occupano dell’amore bisogna andare là a cercarli. L’educazione Inclusivacomporta la trasformazione della Scuola per poter incontrare e rispondere alle esigenze di tutti. È IMPORTANTE NOTARE CHE NON È NECESSARIO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TUTTI I PUNTI APPENA ELENCATI PER OTTENERE CAMBIAMENTI ANCHE IMPORTANTI. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Noi docenti siamo un po’ come dei grandi attori o impariamo ad esserlo sul campo. Gli alunni si aggirano per la classe, per la scuola o per la strada, con il proprio cartoncino al collo che mostra il nome del poeta scelto e “regalano” ai passanti un minuto di bellezza e di autentico incontro recitando le poesie a tu per tu. Fattori motivazionali. Offrire obiettivi raggiungibili nel breve e nel medio periodo è certamente più motivante e mentalmente più facilmente visualizzabili di quelli a lungo periodo, mostrare o elencare obiettivi a 6 mesi non ha molto senso per un bambino e neanche per un adolescente, soprattutto se si pensa che queste categorie di persone hanno un sistema di ragionamento basto sulla concretezza cognitiva,  del resto è più facile per tutti riuscire ad immaginare una quantità di lavoro da svolgere di una giornata o di una settimana piuttosto che  quella di immaginare un determinato traguardo a fine anno (soprattutto se complesso, potrebbe risultare scoraggiante). E invece? Beh, uno di loro, proprio il più “disturbatore” di tutti mi disse: ”Adesso maestra, noi ci dobbiamo saltare sopra!” In effetti, aveva indovinato. Come saprai, una delle prime teorie cognitive sistematiche della motivazione è stata elaborata da Lock (aggiustamento dello scopo) nel quale affermava che il comportamento umano fosse sempre orientato ad uno scopo, poiché gli individui investono le proprie energie nel raggiungimento dei loro traguardi o obiettivi. I DSA colpiscono bambini e ragazzi che in genere non hanno disab… Uno degli alunni di cui parlavo prima mi chiese cosa avremmo fatto con quelle cose che avevo in mano, non risposi e li spronai ad indovinare quello che avremmo fatto. Abbiamo solo costruito dei solidi legami. Ricordo che un giorno una collega mi disse: “Per quello che mi pagano devo pure farmi piacere gli alunni? Ma anche se non ci piacciono tutti, la cosa più importante è che non devono mai saperlo. – Accettare che gli errori sono una parte naturale del processo di apprendimento e possono essere utili. L’obiettivo era stato raggiunto alla grande! Sostenere la motivazione degli alunni è un compito educativo e psicologico molto impegnativo e per arrivare alla testa dei ragazzi bisogna prima conquistare il loro cuore. Tuttavia è possibile migliorare le future possibilità di successo semplicemente essendo più sinceri con se stessi, aiutare i propri studenti a mettersi in discussione e a riflettere sui propri atteggiamenti o azioni che hanno portato a degli errori è uno dei fattori di grande aiuto per la maturità e la crescita personale. Nessuno ha mai detto che l'insegnamento sia un compito facile, ma motivare i propri studenti è ancora più difficile. Penso che la capacità di costruire relazioni o ce l’hai o non ce l’hai, ma è importante mettere in atto alcune piccole cose, come “cercare di capire” ancor prima di volere essere capiti. Le coppie di alunni si muovono in giro per la classe, da una fonte all’altra, e per ciascuna scrivono una domanda che viene loro in mente, collegata all’argomento che deve essere trattato. Anzi, per quello che mi danno faccio già abbastanza. Quando il tempo limite è scaduto, gli alunni si siedono in cerchio. 3 comma 3) sarà possibile prevedere la compresenza di uno o più momenti tra Mi è capitato spesso di avere alunni così indisciplinati e carenti che mi veniva da piangere e mi sono chiesta come avrei potuto fare a portare avanti situazioni del genere. PENSARE POSITIVO IN CLASSE: 3 SOLUZIONI POSSIBILI. Spesso avrai sentito dire che alcuni studenti sono naturalmente motivati, mentre altri sono naturalmente pigri o “, È possibile che vi sia un fondo di verità in queste affermazioni, ma allo stesso tempo essa porta con sé l’assunzione che poco può essere fatto per rendere gli studenti  motivati. imparare ridendo senza rendersene conto è meglio. Quando gli stessi genitori dopo un po’ di tempo tornano e ti chiedono stupiti: “Maestra io vorrei sapere cosa è successo. MOTIVARE GLI STUDENTI AD APPRENDERE, MOTIVARE GLI STUDENTI AD APPRENDERE , MOTIVARE GLI STUDENTI AD APPRENDERE, Ti ricordo che l’OBIETTIVO possiede due caratteristiche chiave:MOTIVARE GLI STUDENTI AD APPRENDERE, 1. UN COMPITO TROPPO DIFFICILE O TROPPO FACILE PRODUCE UN EFFETTO  DEMOTIVANTE. Aiuta la socializzazione e l’inclusione, perché la vera inclusione si ottiene quando tutti fanno parte del gruppo, nessuno escluso. “Drammatizzare” non significa soltanto imitare, è molto di più; significa rivivere il modello liberamente scelto, e indirettamente proposto, e … Spesso avrai sentito dire che alcuni studenti sono naturalmente motivati, mentre altri sono naturalmente pigri o “non portati” per lo studio. Ho guardato i migliori: carismatici, didatticamente affascinanti, gli insegnanti che tutti gli studenti vorrebbero almeno una volta nella vita incontrare e ho pensato: “Ecco, io voglio essere così” e da loro ho appreso tanto, poi ne ho incontrato altri un po’ meno “bravi”, di quelli che insegnano per ripiego e anche da questi ultimi ho appreso tanto, ho imparato come non avrei voluto mai voluto essere. Gli alunni stranieri, frequentanti attualmente l’istituto comprensivo, rappresentano 40,30% del totale degli alunni in frequenza. MOTIVARE-E-ORIENTARE-GLI-STUDENTI-NELLAPPRENDIMENTO.pdf (1922 download), SAGGIO-MOTIVAZIONE-ALLAPPRENDIMENTO.pdf (1250 download). La potenza di questa relazione deve essere instaurata soprattutto attraverso il coaching/tutoring tra studenti,  e tale pratica si rivela spessissimo un efficace catalizzatore di risultati a costo zero per l’insegnante. L’esercizio conferma la comprensione, poiché l’alunno deve continuamente comparare ciò che pensa e conosce con ciò che l’insegnante dice o fa. per assumere metodologie di comunicazione didattica orizzontali, in cui la comunicazione avviene tra gli alunni (lavoro a coppie, in piccoli gruppi ecc. È possibile che vi sia un fondo di verità in queste affermazioni, ma allo stesso tempo essa porta con sé l’assunzione che poco può essere fatto per rendere gli studenti  motivati. ... rie di strategie efficaci per stimolarli implica la necessità di offrire loro alcune opportunità di ... Strumenti e suggerimenti pratici per motivare gli alunni … È possibile che vi sia un fondo di verità in queste affermazioni, ma allo stesso tempo essa porta con sé l’assunzione che poco può essere fatto per rendere gli studenti motivati. I campi obbligatori sono contrassegnati *, Non è possibile copiare il contenuto di questa pagina. Gli alunni sono in grado di sviluppare le proprie idee e questo porta ad alta motivazione e cooperazione. Queste sono le competenze sociali che gli alunni cercano nei loro insegnanti e che ogni insegnante dovrebbe possedere. A seguito della valutazione periodica e finale, i singoli Team della Scuola Primaria e i Consigli di classe della Scuola secondaria di 1° grado provvederanno a segnalare tempestivamente ed opportunamente alle famiglie delle alunne e degli alunni, eventuali livelli di apprendimento … Le strategie didattiche più innovative e meno utilizzate a scuola – prima parte. Javascript required for this site to function. E quindi immaginate il mio stato di agitazione con questi presupposti! Una delle strategie didattiche che meglio può motivare un bambino di scuola nell’apprendimento del calcolo è tramite l’uso di strumenti semplici ma interattivi. Erano gli unici che non erano riusciti a memorizzare le vocali. E’ un gioco a coppie. Al termine, gli alunni, ai quali è richiesta particolare attenzione, prendono nota di tutte le correzioni. Una mattina arrivai in classe con un sacchetto. Questo è possibile , se ogni giorno, in ogni momento, in ogni attività, la prima preoccupazione - prima in ordine di tempo e di importanza - è quella di motivare gli alunni. Una cosa che noi docenti dovremmo tenere presente è il valore e l’importanza dei rapporti umani, delle relazioni. Un altro gioco che può coinvolgere più gruppi di alunni contemporaneamente, anche di classi diverse, è “Ti regalo una poesia”. E l’apprendimento consiste infatti nella comprensione delle relazioni. 5- Motivazione alla riuscita. E’ un lavoro duro, ma non impossibile e possiamo farcela. Certo, quando dobbiamo utilizzare un gioco, dobbiamo uscire un po’ dagli schemi, “perdere” un po’ di tempo per prepararci la lezione, ma il risultato è garantito. Uno fa l’ipnotizzatore e l’altro l’ipnotizzato. L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata nel lessico scolastico e non … MOTIVARE GLI STUDENTI AD APPRENDERE. Ricordiamoci dell’importanza emotiva nello sviluppo delle competenze, perché…. La cosa più bella e sorprendente? Chi di voi, nel suo percorso di vita, non ha subito l’influenza di un docente o di un adulto? La mattina entro in classe, spiego, loro imparano, verifico, tutto qui. Se hai voglia di confrontarti con me contattami pure sulla mia pagina Facebook: Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. L’IMPEGNO che si riferisce al livello di determinazione mostrato dall’individuo nel raggiungere l’obbiettivo stesso. Mi sono chiesta come aumentare contemporaneamente l’autostima di un bambino e i suoi risultati scolastici. Come Motivare gli Studenti. E se ci siamo riusciti noi, che a volte siamo restii e titubanti, figuriamoci gli alunni, bambini in primis, che sono sempre ben disposti a queste cose. Le ... efficace, la leadership distribuita, le strategie di soluzione costruttiva dei conflitti, la presa di decisione. E’ un ospedale che cura i sani e respinge i malati.”. Sono giochi che ho sperimentato direttamente con i miei alunni e poi ho proposto in due corsi di formazione che ho condotto a docenti di scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Vengono sparse in giro per la classe, con o senza testo, varie fonti di informazione come ad esempio oggetti, foto, grafici, schizzi, poster, mappe. amicizia, musica, cinema, cartoni ecc) Mi pagano per questo, no?”. Non so, è successo qualcosa in classe? Sulla base delle domande individuate e consegnate all’insegnante, questi tiene una conversazione sulle singole fonti di informazione che sono state rese disponibili. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Tutti si alzarono e vennero intorno a me incuriositi. Le prove empiriche hanno determinato che la teoria di Lock è sulla giusta via, studi sperimentali in laboratorio hanno ottenuto conferme alla previsione, secondo cui: LA PRESTAZIONE IN RELAZIONE AD UN COMPITO È POSITIVAMENTE CORRELATA CON LA DIFFICOLTÀ DELL’OBIETTIVO. Le scuole devono indicare la presenza di alunni con … Continuiamo a parlare della Sindrome di Asperger e delle migliori strategie didattiche, tenendo conto delle caratteristiche di questi alunni. STRATEGIE DIDATTICHE INCLUSIVE. Ogni alunno deve trovare il maggior numero possibile di errori nelle cose fatte dall’insegnante e scriverle. Ci sono quelli che hanno bisogno di sperimentare l’apprendimento in modo diverso e uno di questi modi può essere appunto il gioco. Usando il viso e poi successivamente tutto il corpo, cerchiamo di eseguire varie espressioni e movimenti del corpo che devono essere imitati. Ad ogni alunno viene distribuito un cartoncino sul quale è scritto solo il nome dell’autore della poesia che ha scelto. Uno degli alunni scrive le risposte da condividere successivamente oppure, al termine della lezione, l’insegnante consegna agli studenti le copie di una scheda sull’argomento trattato . STRATEGIE DI MIGLIORAMENTO DEI LIVELLI DI APPRENDIMENTO PARZIALMENTE RAGGIUNTI O IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE Premessa generale. Così uno per volta i bambini saltarono sulle vocali man mano che le nominavo e poi a turno furono loro ad indicare le vocali ai compagni. – Ricompensare gli alunni (in maniera simbolica o reale) 1. gli alunni sviluppano la capacità di farsi reciprocamente domande sui contenuti di un testo, di interpretare correttamente e … Ogni attività sembrava loro non interessare, ed era un problema. La lezione viene sviluppata sulla base di questo lavoro. Un’altra strategia didattica capace di catturare l’attenzione e riuscire a motivare gli alunni è la drammatizzazione. Divertirsi con la materia da studiare nella maggior parte dei casi gioca il ruolo più importante per gli alunni. MOTIVARE GLI STUDENTI AD APPRENDERE, MOTIVARE GLI STUDENTI AD APPRENDERE, MOTIVARE GLI STUDENTI AD APPRENDERE. Sappiamo bene che non tutti gli alunni ci piacciono, soprattutto non ci piacciono quelli “difficili” e potete stare ben certi che proprio questi alunni non si assenteranno mai. Questa è una frase che ho sempre cercato di tenere presente nella mia mente durante il mio percorso come docente. Alunni iperattivi in classe: come gestirli? – Collegare il linguaggio da usare con situazioni e sensazioni piacevoli (es. Molto spesso mi sono sentita dire, persino dagli stessi genitori, frasi del tipo: ”Maestra, mio figlio… “unn’è cosa”, veda lei… io glielo sto dicendo…”. Sappiamo infatti che l’obiettivo primario è quello di avere una scuola che valorizzi tutti gli studenti e la motivazione gioca un ruolo fondamentale nell’apprendimento, soprattutto di questi alunni che non hanno nessuno alle spalle. COME INCORAGGIARE I BAMBINI IN CLASSE IN 4 FASI. È uno dei metodi per l’insegnamento di strategie cognitive (memorizzazione e risoluzione di problemi, comprensione di un testo scritto, ecc.) Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. Certo che sì: In che consiste? Possiamo fare ore e ore di lezione, ma se non siamo riusciti a motivare tutti gli alunni nemmeno per cinque minuti, non siamo riusciti a fare nulla. Le domande sono scritte da ciascuna coppia di studenti su un pezzo di carta, anche su uno schema preparato in precedenza dall’insegnante. MOTIVARE-E-ORIENTARE-GLI-STUDENTI-NELLAPPRENDIMENTO.pdf (1922 download), APPROFONDIMENTO 2:  Ma esistono tanti giochi che possono essere usati nella prassi didattica quotidiana. 10 regole utili per tutti gli insegnanti 31 marzo 2019. ... Strategie e strumenti per la didattica personalizzata Non so che dire, ma cosa ha fatto? Con la recitazione, idee e fatti diventano vivi, in quanto la drammatizzazione a scuola, libera dagli schemi e promuove l’integrazione e la partecipazione. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. L’insegnante comincia a spiegare agli studenti una certa procedura, leggendo un testo, scrivendo alcune frasi alla lavagna, presentando alcune attività risolvendo equazioni o formule, disegnando tabelle o schemi. Un contesto relazionale positivo: l’apprendimento trae il massimo beneficio da buone relazioni tra allievo e insegnante, tra allievo e gruppo classe, tra insegnanti e famiglie, tra colleghi insegnanti, tra insegnate e Dirigente Scolastico. Senza dire nulla mi alzai e andai in fondo alla classe e, dopo avere spostato banchi e sedie, tirai fuori dal sacchetto cinque pacchetti di nastro adesivo colorato e un paio di forbici. “strategie educative e didattiche che tengano conto della singolarità di ogni persona, della sua articolata ... e sintetizzate in un Protocollo di Accoglienza per gli alunni stranieri 2 che descrive in maniera analitica le procedure che l’istituto mette in atto dai momenti dell’informazione e dell’iscrizione degli alunni … Un’altra strategia didattica capace di catturare l’attenzione e riuscire a motivare gli alunni è la drammatizzazione. Agli studenti è chiesto di riflettere, si suscitano sentimenti e questo lascia un’impressione durevole in tutti i partecipanti; in questo modo molti dettagli possono essere ricordati. Gli Utenti possono prestare o revocare il proprio consenso all’uso dei Cookie e altri Identificatori impostando di conseguenza le proprie preferenze all’interno dell’infomativa sui cookie o aggiornando tali preferenze tramite l’apposito widget per le impostazioni di consenso, se disponibile. “Drammatizzare” non significa soltanto imitare, è molto di più; significa rivivere il modello liberamente scelto, e indirettamente proposto, e riplasmarlo secondo le proprie energie psichiche.

Canzone Tamburo Meme, Il Grande Duello Streaming, Agenzia Delle Entrate Udine Appuntamenti, Test Ingresso Ingegneria Trento 2020, Burraco La Sfida Aggiornamento, Esercizi Per Prepararsi Alla Prima Media Pdf, La Ricerca Della Felicità Insegnamento,