I lavoratori interessati erano soprattutto i 36.000 cinesi ma anche circa 28.000 libici o, addirittura, molti immigrati (egiziani, tunisini, algerini). Si rese anche responsabile del lancio di un missile contro le coste siciliane, fortunatamente senza danni. Questo periodo di lotta tra italiani e libici per il possesso della Libia è passato alla storia come "Riconquista". I Vandali, comandati dal loro re Genserico, attraversarono lo stretto di Gibilterra nel 429, sottomettendo la Mauretania; a loro si unirono i Berberi e i Donatisti (una setta eretica), ostili al governo romano. GEOGRAFIA FISICA DELLA LIBIA Il territorio è costituito principalmente da pianure e tavolati desertici, con un generale e progressivo aumento di altitudine procedendo verso l'interno; non mancano aree collinari e montuose, seppure abbastanza circoscritte, in particolare vicino al confine col Ciad, dove è ubicata la cima più alta della Libia, il Bikku Bitti (2.226 m.). Uno dei pochi sviluppi positivi è stato rappresentato dall'abolizione dei tribunali "speciali". Alla spartizione dell'Impero alla morte di Teodosio I nel 395 la regione risultava così in forte declino. In seguito, agli inizi del 2010, la Svizzera ha stilato un elenco di 187 cittadini libici, tra i quali figura lo stesso "leader della rivoluzione" e tutta la sua famiglia, ai quali viene preclusa l'entrata nello Spazio Schengen, del quale Berna fa parte. Dopo quasi un secolo di amministrazione aghlabide (la nomina dei cui Emiri era sottoposta al placet degli Abbasidi) gli Aghlabidi furono combattuti e sconfitti dal nascente movimento fatimide che riconosceva l'imamato dell'ismailita ‘Ubayd Allāh al-Mahdī, che nel 990 riuscì a costituire, dopo la battaglia di Arbus, l'Imamato fatimide. Uno dei figli di Herihor, Hedjekheperra-setepenra divenne nel 1069 a.C. Re dell'Alto e Basso Egitto con il nome di Smendes, fondando la XXI dinastia. Territorio. Il ministro della Difesa del Gna, Salaheddin al Namroush, ha dichiarato alla “Cnn”: "Penso che chi scava una trincea e tali fortificazioni non se ne andrà tanto presto”. Avendo però questi ultimi trovato tra il bottino stesso della legione, oltre ai viveri anche del vino, si ubriacarono compromettendo il successo iniziale, poiché Flacco li assalì e li annientò tutti, tanto che Domiziano, esaltato da ciò, poté dire davanti al Senato: "Ho impedito ai Nasamoni di esistere". L'avanzata romana verso sud viene però fermata dai Garamanti. La conquista italiana costò alla Libia pesanti perdite umane e materiali, causando decine di migliaia di morti e sconvolgendo l'arretrata organizzazione sociale ed economica tradizionale. La Libia può contare su alcune interessanti aree archeologiche romane e greche (Leptis Magna ad esempio), ma la guerra civile del 2011 e l'instabilità politica di questi ultimi anni hanno bloccato un settore turistico comunque ancora poco sviluppato e con incidenza minima sull'economia del Paese. [13] Nel 1930 furono eseguite diverse deportazioni delle tribù che abitavano il Gebel cirenaico e la chiusura delle zāwiya (centri di raduno mistici senussiti ma soprattutto centri politici ed economici dell'ordine). L’Esercito Nazionale Libico (LNA) guidato dal Feldmaresciallo Khalifa Haftar ha annunciato di aver conquistato la cittadina di el-Gatrun, all’estremo sud I Normanni vennero presto cacciati dagli Almohadi, i quali, soppiantati gli Almoravidi nel Nordafrica e in al-Andalus, si spinsero ad oriente sino a conquistare nel 1163 l'intera Libia. La Libia è il 4° Stato più esteso dell'Africa (1.757.512 Kmq), ma a causa del suo territorio in gran parte desertico presenta una densità di popolazione molto bassa, con circa 6 milioni di abitanti, per la maggior parte concentrati sulla fascia costiera. Venne restaurato il cattolicesimo nelle nuove province e gli Ariani vennero perseguitati. Giustiniano promosse il vicario a Cartagine a prefetto del pretorio, istituendo così la Prefettura del pretorio d'Africa. Il nome Libi è già attestato nell'antico Egitto (r3 b w, reso come Ri-b-ou, La-b-u o Li-b-u) per indicare una delle principali tribù berbere stanziate ad occidente del delta del Nilo. L'aridità della Libia è spiccatissima nonostante sia affacciata al Mediterraneo; il Paese risente in minima parte, e solo lungo la costa della Tripolitania e della Cirenaica, degli effetti benefici del mare. Riconciliatosi con Galla, Bonifacio chiese ai Vandali di ritornare in Spagna ma la popolazione barbarica non aveva alcuna intenzione di abbandonare i ricchi territori d'Africa, il granaio dell'Impero, e si espansero ulteriormente. La banda di veterani che avevano marciato sotto le insegne di Bonifacio, e le nuove leve, vennero respinte con perdite considerevoli, i barbari vittoriosi saccheggiarono l'aperta campagna, e Cartagine, Cirta e Ippona, furono le uniche città che sembravano scampare all'inondazione generale. Nel 533, l'imperatore Giustiniano, approfittando di una disputa dinastica insorta nel regno vandalo, inviò un esercito al comando del generale Belisario, con lo scopo di riportare l'Africa sotto il dominio imperiale. L'odierna Libia era abitata sin dal periodo neolitico da popolazioni indigene, antenate dei berberi odierni, dedite all'allevamento dei bovini e alla coltivazione dei cereali. Il 9 ottobre 439 Cartagine venne conquistata dai Vandali, cinquecentottantacinque anni dopo la distruzione della città e dello Stato per opera dello Scipione minore. Placidia implorò l'aiuto del suo alleato orientale e la flotta italiana e l'esercito vennero rafforzati da Aspar, che salpò da Costantinopoli con un potente armamento. Ad occidente, invece, l'Esarcato offrì un'ostinata resistenza, sostenuto dalle popolazioni autoctone, sopravvivendo sino al 698. Secondo un rapporto di Africom dello scorso settembre 2020, i mercenari presenti in Libia su entrambi i … A Leptis nacque Settimio Severo, uno degli ultimi grandi imperatori di Roma, che contribuì molto allo sviluppo e all'abbellimento della città e dell'intera provincia. Dal 16 gennaio 1970 al 16 luglio 1972 fu anche, ad interim, primo ministro della Libia prima di lasciare il posto a ʿAbd al-Salām Jallūd. [1] Mentre ad occidente rimaneva saldo il controllo punico e gli interventi ellenici si limitavano a brevi incursioni, come quella del 310 a.C., quando Agatocle di Siracusa portò la guerra ai Cartaginesi sul suolo africano, stringendo alleanza con Ailymas, "re dei Libi" (τόν βασιλέα τών Λιβύων,[3] ma più prosaicamente identificabile come sovrano dei Massili di Numidia), salvo poi sconfiggerlo ed ucciderlo in battaglia in seguito ad un improvviso rivolgimento di alleanze. Nel 1977, grazie ai maggiori introiti derivanti dal petrolio, Gheddafi poté dotare la sua nazione di nuove strade, ospedali, acquedotti ed industrie. Dal 1999, prima degli attentati dell'11 settembre, la Libia si oppone ad al-Qa'ida[senza fonte] e questo, assieme alla collaborazione con le agenzie internazionali (dal 2003) per il controllo del suo programma di mezzi di distruzione di massa, ha favorito il riavvicinamento con l'Occidente. Il cadavere di Gheddafi è stato portato a Misurata, dove è stato sepolto in un luogo segreto. In tale veste ha preso parte al G8 dell'Aquila del luglio 2009.[21]. Le colonie greche e fenicie, tuttavia, esercitavano un limitato controllo sul territorio circostante, dove rimaneva invece inalterato il dominio delle tribù berbere. I mercanti di Tiro, in particolare, fondarono tra la Grande e la Piccola Sirte le città di Leptis, Oea e Sabratha. Sull'onda della popolarità, nel 1979 rinunciò a ogni carica politica, pur rimanendo l'unico leader del paese con l'appellativo di "guida della rivoluzione". Al momento della caduta del Colonnello della Sirte, la Cina aveva ben 75 società operanti in Libia, per un volume di affari di 18,8 miliardi di usd. Mussolini dopo il 1934 iniziò una politica favorevole agli arabi libici, chiamandoli "Musulmani Italiani della Quarta Sponda d'Italia" e costruendo villaggi (con moschee, scuole ed ospedali) ad essi destinati. Dal territorio della Libia, la Russia sarà in grado di affogare l'intera flotta americana. Bruxelles deplora. Il 15 maggio 2006 gli Stati Uniti hanno riallacciato le relazioni diplomatiche interrotte 25 anni prima. In conformità con la Costituzione, il nuovo Stato aveva un governo federale con i tre Stati della Cirenaica, Tripolitania e Fezzan autonomi. Le province nordafricane, insieme ai possedimenti romani in Spagna, vennero riunite nell'Esarcato d'Africa dall'imperatore Maurizio. Nel loro complesso i diversi conflitti italo-libici e l'occupazione italiana costarono la vita ad un ottavo della popolazione libica (circa centomila cittadini libici). Caratteristiche fisiche. Nel 1934 con l'unione della Tripolitania e della Cirenaica venne proclamato la nascita della Libia italiana; successivamente i cittadini africani poterono godere dello status di "cittadini italiani libici" con tutti i diritti che ne conseguirono. Quest'ultimo, nell'ambito della sua politica orientale, l'assegnò nel 36 a.C. a Cleopatra Selene,[4] la figlia avuta da Cleopatra e tale situazione si protrasse fino alla battaglia di Azio. Sempre in questo periodo, e per molti anni, Gheddafi fu uno dei pochi leader internazionali che continuarono a sostenere i dittatori Idi Amin Dada e Bokassa (quest'ultimo però soltanto nel periodo in cui si dichiarò islamico). Nel periodo 395-410 gli Austuriani invasero la Cirenaica ripetutamente ed ancora nel 449.[12]. Il nuovo governo nazionalizza tutte le imprese di estrazione petrolifera e in generale le grandi imprese, nonché tutti i possedimenti italiani in Libia. Durante il Nuovo Regno (1530 - 1080 a.C.), le tribù libiche alternarono periodi di contrasto con i vicini egiziani e di sottomissione, durante i quali fornirono mercenari impiegati nell'esercito e personale per l'amministrazione. Come si è scoperto, gli attacchi sono stati effettuati non solo sul territorio della Libia, ma anche sul territorio dello stesso Egitto, dove, oltre ai jihadisti turchi, si trovano anche le posizioni dei terroristi dello “Stato islamico” (gruppo terroristico ufficialmente bandito nella Federazione Russa – ndr). Si alleò con Napoleone e sconfisse sia gli Inglesi che gli Ottomani.Yusuf rafforzò la flotta libica, che nel 1805 era composta da 24 vascelli ben armati (solo cinque anni prima erano 11). Mu'ammar Gheddafi, dittatore della Libia per 42 anni, è stato ucciso la mattina di giovedì 20 ottobre 2011 nei dintorni di Sirte dai guerriglieri della rivoluzione. Le città principali della Libia sono Tripoli, capitale e maggior centro commerciale e culturale del paese, ricca di moschee, di hammam (bagni turchi), edifici, ecc..;Sabratha, una delle città meglio conservate dal periodo romano, nata inizialmente come colonia fenicia, anche se in seguito divenne colonia romana, ricca di splendidi monumenti. Bury, quello di «cancellare ogni traccia della conquista vandala, come se non ci fosse mai stata». Nel 2011 si è aperto un conflitto tra le forze di Mu'ammar Gheddafi e le forze ribelli che puntano alla caduta del regime in favore di una repubblica democratica. L'attività corsara nel Mediterraneo irritava sempre di più le potenze europee, ed alla fine le pressioni sull'impero ottomano perché abolisse il commercio di schiavi e combattesse la pirateria ebbero effetto: nel 1835 il Sultano della Sublime Porta rimosse i Karamanli dall'incarico di suoi rappresentanti, ristabilendo il proprio dominio diretto sulla Libia. Nel 96 a.C. Roma entra pacificamente in possesso anche della Cirenaica (lasciata loro in eredità dal re Apione, sovrano della cosiddetta Pentapoli cirenaica, costituita dalle città di Cirene, Teuchira-Arsinoe, Euesperide-Berenice (oggi Bengasi), Apollonia e Barce-Tolemaide) che verrà trasformata in Provincia romana un paio di decenni più tardi (74 a.C.). Si ebbe un breve intervento di Lucullo (allora proconsole della provincia di Cilicia) nell'87-86 a.C., senza esiti. Tripoli venne conquistata ed assegnata assieme all'isola di Malta ai Cavalieri di San Giovanni. Dopo aver saputo del golpe, re Idris lo respinse, definendolo "irrilevante", mentre il principe ereditario Hasan-Senussi annunciò il suo sostegno (forzato) per il nuovo regime, dopo essere stato re per meno di poche ore. Dopo il rovesciamento della monarchia, il paese fu ribattezzato "Repubblica araba di Libia"; il governo provvisorio è presieduto da Muʿammar el-Gheddāfī. Nel 1999 Tripoli consegnò i sospettati di Lockerbie: Abdelbaset ali Mohamed al-Megrahi fu condannato all'ergastolo nel gennaio 2001 da una corte scozzese, mentre Al Amin Khalifa Fhimah fu assolto.[17]. L'ONU attribuì alla Libia la responsabilità di questo attentato aereo e chiese al governo di Tripoli l'arresto di due suoi cittadini accusati di esservi direttamente coinvolti. Ahmed continuò a riconoscere nominalmente la sovranità ottomana ma in realtà aveva creato uno Stato de facto indipendente. I tributi erano raccolti autonomamente dalle città e le società di pubblicani si occupavano piuttosto dello sfruttamento degli agri regi. Questi gruppi si integrarono progressivamente all'interno del sistema egiziano, fornendo un crescente numero di dignitari impiegati nell'amministrazione. Fra le primissime iniziative del governo di Gheddafi vi fu l'adozione di misure sempre più restrittive nei confronti dei circa 35.000 italo-libici che ancora vivevano nella ex colonia, culminate col decreto di confisca del 21 luglio 1970 emanato per "restituire al popolo libico le ricchezze dei suoi figli e dei suoi avi usurpate dagli oppressori". La conquista vandala dell'Africa nel 430 fu colpa del litigio tra il generale Ezio e il Comes Africae Bonifacio (o secondo alcuni tra Felice e Bonifacio): Ezio infatti, invidioso di Bonifacio, con un abile mossa fece credere a Galla Placidia (reggente dell'impero in nome del figliolo Valentiniano III) che Bonifacio avesse intenzione di staccare l'Africa dall'Impero; questi sospetti sembrarono essere confermati dal fatto che Bonifacio avesse disobbedito all'ordine di Galla di tornare in Italia; Galla allora dichiarò Bonifacio nemico pubblico dell'impero e inviò degli eserciti contro di lui. Anche dopo il 1934 sono stati diversi gli episodi di … Volendosi erede di Nasser, tra il 1971 e il 1977 Gheddafi partecipa al tentativo di fondare una Federazione delle Repubbliche Arabe con Egitto e Siria. La Cirenaica era entrata a far parte dei domini egiziani già a partire da Tolomeo I Sotere, pur staccandosene di frequente per usurpazioni e rivolte. . Che commenta: «Aspettavamo da tempo questo momento». In seguito tenterà senza successo di creare federazioni con Tunisia (1974), Ciad (1981) e Marocco (1984). Le vecchie province della Diocesi d'Africa romana erano state per la maggior parte preservate dai Vandali, ma grandi parti, inclusa tutta la Mauretania Tingitana (a parte Septem), la maggior parte della Mauretania Caesariensis e grandi parti dell'entroterra della Numidia e Byzacena, erano perdute a causa delle incursioni delle tribù dei Mauri (Berberi). Costume e società ... Richard Norland, con il quale ha discusso, "degli sviluppi della situazione in Libia e sui progressi compiuti sulle modalità di soluzione della crisi libica, dal punto di vista militare, di sicurezza, politica ed economica". Due delle regioni libiche: Tripolitania e Cirenaica. Gli Stati Uniti hanno chiesto l'immediato ritiro delle forze russe e turche dalla Libia. Invece di rendere pubblica la scoperta e sollevare uno scandalo, Stati Uniti ed Italia posero a Gheddafi un ultimatum che questi accettò.[18]. "Libia contro Berna, sospesi i visti Schengen. Divenuto il nemico numero uno degli Stati Uniti d'America, Gheddafi fu progressivamente emarginato dalla NATO. Otto anni trascorsero tra l'evacuazione di Ippona alla riduzione di Cartagine. 2019-04-13. notizie. Nel mezzo di questo intervallo l'ambizioso Genserico negoziò un trattato di pace, in cui dava in ostaggio suo figlio Unnerico, e acconsentì a lasciare all'Imperatore d'Occidente il possesso delle tre Mauritanie. L'interno, desertico e praticamente privo di risorse, venne lasciato a sé stesso dai cartaginesi, consentendo, nel V secolo a.C., lo sviluppo dell'impero dei Garamanti nella regione dell'odierno Fezzan.[2]. L'esarcato conobbe una certa prosperità e da qui partì la guerra civile che portò al rovesciamento del tirannico imperatore Foca da parte di Eraclio nel 610. I Vandali divennero una potenza navale; costruirono una flotta e conquistarono Sicilia, Sardegna, Corsica, Isole Baleari, e arrivarono addirittura a saccheggiare Roma (455). Il 18 ottobre 1912 la Turchia dovette accettare la pace di Losanna (o di Ouchy) e la Libia divenne colonia italiana, anche se solo la Tripolitania era effettivamente controllata dal Regio esercito italiano. Nel 96 a.C. Tolomeo Apione, che aveva ricevuto il regno di Cirenaica nel 116 a.C. alla morte di Tolomeo VIII, del quale era forse figlio illegittimo, lo lasciò in eredità allo Stato romano. Nel 2004, il Mossad, CIA e Sismi individuarono una nave che trasportava la prova che Gheddafi possedesse un arsenale di armi di distruzione di massa. Immediatamente dopo la vittoria, nell'aprile 534, l'imperatore Giustiniano promulgò una legge riguardante l'organizzazione amministrativa dei nuovi territori. È stato inoltre stimato che solo 250.000 libici erano in grado di leggere e scrivere, e che il 10% della popolazione soffriva di cecità, con malattie come il tracoma, che erano molto diffuse[senza fonte]. Il rifiuto di Jefferson di acconsentire all'innalzamento dei tributi condusse alla Prima guerra barbaresca (1801-1805), durante la quale i marines statunitensi occuparono la città di Derna. ), costituita da territori a differente altitudine: la Gefara o pianura costiera, il Gebel o montagna, la Ghibla o regione meridionale. Nell'agosto 2009 Berlusconi ha visitato nuovamente Tripoli per il primo anniversario del Trattato di Amicizia. Nel quarto anniversario dell'indipendenza (1955) apre la prima università. Quando i profughi eravamo noi RaiPlay. Il rapporto tra italiani e libici non era certo dei migliori: il nostro Paese, sia durante l’ultima fase pre fascista che durante l’era mussoliniana, ha dovuto usare la forza per controllare tutto il territorio della Libia. Dal febbraio 2009 al gennaio 2010, Gheddafi è stato eletto come presidente di turno dell'Unione Africana. L'attentato porta all'embargo ONU contro la Libia (15 aprile 1992) finché essa non consegnerà gli imputati (5 aprile 1999) e non accetterà la responsabilità civile verso le vittime (2003). Non appena la forza dei due imperi fu unita sotto il comando di Bonifacio, egli marciò contro i Vandali; e la perdita di una seconda battaglia irrimediabilmente decise il destino dell'Africa. E proclama: «È tempo di dare vita a una nuova Libia unita, un popolo e un futuro». Il regno aveva anche due città-capitale, Tripoli e Bengasi. Inoltre l’altopiano della Cirenaica è dotato di una rete di acque sotterranee che riaffiorano in sorgenti carsiche. Con la riorganizzazione amministrativa e provinciale di Ottaviano Augusto e con gli ulteriori aggiustamenti ai confini territoriali apportati in seguito dall'imperatore Tiberio, la Tripolitania entrò a far parte della provincia senatoria, retta da un proconsole, con il nome di Africa Proconsolare (Africa Proconsularis), che comprende appunto i territori occidentali della Libia, quelli occupati oggi dalla Tunisia (ad esclusione della sua parte desertica) e la costa orientale dell'Algeria. Nei primi anni duemila, gli ultimi sviluppi della politica libica di Gheddafi hanno portato ad un riavvicinamento agli USA e alle democrazie europee, con un parallelo allontanamento dall'integralismo islamico. Nel 1939 gli italiani erano il 13% della popolazione. Furono inutili i tentativi dei due imperi di riprendere il possesso dell'Africa: le spedizioni del 461 e del 468 furono un insuccesso. [10], Tra il 269 ed il 270 i generali di Claudio il Gotico combatterono contro la popolazione dei Marmaridi ai confini della provincia d'Africa e Cirenaica, battendoli, per poi recarsi nei territori che un tempo appartennero a Cartagine e liberarli dai ribelli. La ribellione, capeggiata da un governo ad interim di unità nazionale, è stata appoggiata da un intervento militare internazionale sotto l'egida dell'ONU - autorizzato dalla risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza - volto a porre freno all'uccisione di civili da parte dell'esercito libico. L’ufficiale della Libia orientale ha definito i volantini “una menzogna” diffusa “presumibilmente da Sirte” con l’intento di “provocare”. I Karamanli prosperarono proteggendo le attività dei pirati, che facevano base nel porto di Tripoli, e favorendo attivamente il commercio degli schiavi destinati alle colonie americane. Libia Stato dell’Africa settentrionale, confinante a O con la Tunisia e l’Algeria, a S con il Niger e il Ciad, a SE con la Repubblica del Sudan, a E con l’Egitto; a N si affaccia sul Mediterraneo con una linea di costa di 1770 km. Con l'entrata in crisi dell'impero almohade nella prima metà del XIII secolo il governo dell'area libica fu progressivamente affidato ai governatori Hafsidi di Tunisi, che dal 1318 costituirono un vero e proprio regno autonomo, che sopravvisse sino alla metà del XV secolo, quando le principali città si proclamarono autonome sotto proprie dinastie, iniziando ad esercitare sempre più decisamente la guerra di corsa come fonte di arricchimento. Il capo del consiglio presidenziale libico con sede a Tripoli e il presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk hanno annunciato un cessate il fuoco "su tutto il territorio della Libia". L'attuale Libia entrò così nell'orbita della nuova realtà califfale, avversaria degli Abbasidi e degli Omayyadi di al-Andalus. La storia della Libia è la storia del territorio libico, dalla preistoria fino a oggi. In alcune di esse era presente una minoranza di popolazione ebraica, che era organizzata con proprie distinte istituzioni. Preceduta da una favorevole risoluzione delle Nazioni Unite (21 novembre 1949), dalla prima Assemblea nazionale (25 novembre 1950) e dall'emanazione della costituzione (7 ottobre 1951), il 24 dicembre 1951 la Libia dichiara l'indipendenza come Regno Unito di Libia, monarchia ereditaria e costituzionale (parlamentare) sotto re Idris I, già Califfo di Cirenaica e Tripolitania, capo dei mussulmani Senussi, e rappresentante della Libia ai negoziati delle Nazioni Unite. Dopo un primo arresto, i due sono stati rilasciati in attesa dei rispettivi processi e si sono rifugiati nella loro ambasciata per circa un anno e mezzo. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 22 dic 2020 alle 14:13. In seguito Leptis Magna divenne una delle tre maggiori città di tutto il Nordafrica, centro nevralgico e fiorente per i commerci di beni provenienti anche dall'Africa subsahariana. La Libia entra nella Lega Araba il 28 marzo 1953 e nell'ONU il 14 dicembre 1955. Vi fu comunque nel 1946 un vano tentativo di mantenere la Tripolitania come colonia italiana assegnando la Cirenaica alla Gran Bretagna ed il Fezzan alla Francia; fino al 1951 la Gran Bretagna amministra Tripolitania e Cirenaica, e la Francia il Fezzan, in gestione fiduciaria delle Nazioni Unite, mentre la Striscia di Aozou (ottenuta da Mussolini nel 1935) viene riconsegnata alla colonia francese del Ciad. La città di Ippona venne evacuata e Bonifacio ritornò sconsolato in Italia, dove morì poco dopo ucciso in battaglia dal rivale Ezio. Quando anche Nelson Mandela fece appello alla "Comunità Internazionale", a fronte della disponibilità libica di lasciar sottoporre a giudizio gli imputati libici della strage di Lockerbie e al conseguente pagamento dei danni provocati alle vittime, l'ONU decise di ritirare l'embargo alla Libia (primavera del 1999). Breve video in inglese sul sito archeologico greco di Cirene. Crescita del territorio della Libia.jpg 789 × 768; 313 KB Crescita del territorio della Libia.PNG 789 × 768; 231 KB Egypte louvre 131 statuette.jpg 1,282 × 1,377; 524 KB La guerra italo-turca ebbe inizio il 5 ottobre 1911 e durò un anno. A seguito della deposizione nel 476 dell'ultimo imperatore d'Occidente, Romolo Augusto, i Vandali si rivolsero alla Libia orientale, conquistando e distruggendo Tolemaide. In base al trattato di Bengasi, l'Italia pagherà 5 miliardi di dollari alla Libia come compensazione per l'occupazione militare. I Vandali assunsero il controllo del paese come élite guerriera, di fede ariana, perseguendo una politica di rigida separazione dalla locale popolazione romano-africana e perseguitando la fede cattolica. [15] Dal 1970 al 2008, ogni 7 ottobre, in Libia si celebrò il “giorno della vendetta”, in ricordo del sequestro di tutti i beni e dell'espulsione di 20.000 coloni italiani. La storia della Libia è la storia del territorio libico, dalla preistoria fino a oggi. Nel corso del IV secolo a.C. crebbe nella Cirenaica l'influenza greca.

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