Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 24 gen 2020 alle 23:33. Quanto può valere consacrare la propria vita pregando e soffrendo per i propri simili? Progetti editoriali futuri?«Sto lavorando al sequel di un romanzo di un autore italiano degli anni Cinquanta, un libro che ho sempre amato e che però mi è sempre sembrato senza finale. Se così fosse, come possono essere spiegati i fatti avvenuti a Capriana? Curiosi di saperne di più, abbiamo il piacere di porgere a Pino Loperfido alcune domande. Coordinate: 59°55′39.6″N 10°41′56″E / 59.927667°N 10.698889°E59.927667; 10.698889. Ora come ora dobbiamo fare i conti con una società che fa di tutto per censurare il pensiero, siamo sottoposti inconsapevolmente a un controllo totale, noi dobbiamo consumare ma non dobbiamo pensare. Al centro della vasca quadrata, sei uomini di varie età sorreggono un grande catino da cui sgorga l'acqua della fontana. Quello a cui ha dato vita è un libro dai diversi registri letterari. La materia e lo spirito sono davvero separati o possono essere intesi e pensati come configurazioni diverse dell’energia? Lo capiremo nel futuro, lo capiranno le future generazioni. «C’è un episodio che non è riportato nel libro, la madre di uno dei visitatori, un marchese, ci ha lasciato una testimonianza molto significativa, in Francia è un’autrice di fiabe per bambini molto conosciuta, ho trovato recentemente una sua fiaba in cui si parla di una donna con dei poteri straordinari. «La manutenzione dell’universo» è un racconto sorprendente, dai diversi registri letterari: romanzo storico, cronaca giornalistica e moderno memoir, ma anche un libro del lutto e non solo. Con questo libro l’autore porta a compimento una ricerca durata oltre vent’anni, offrendo un racconto in cui letteratura, storia e scienza si intrecciano mirabilmente con memorie personali, in particolare con il commovente ricordo di Teresa, la madre scomparsa nel 2008. Commedia rosa, USA, 2011. Non è possibile, in quanto lui si occupava fra l’altro di soprannaturale.» Quando poi lei riferisce la sua ennesima visita all’Archivio Diocesano Tridentino, consultando nuovamente la documentazione relativa a Maria Domenica Lazzeri, estraendo il fascicolo relativo ad Antonio Rosmini non trova che una busta vuota...«Quando ho trovato la busta vuota il bibliotecario mi ha fornito una spiegazione un po’ fumosa. Cosa lega queste due donne? «Lo stesso fatto che in Trentino, anche tra gente di chiesa, questa storia sia praticamente misconosciuta, fa un po’ pensare. Consigli per la visione +13. Le persone accettavano il loro destino. Don Pietro Gilardi dice che Rosmini viene riconosciuto da Domenica, la quale risponde affermativamente alle sollecitazioni di don De Paoli. Niente di davvero utile. Mezzo punto in … I parrocchiani certo non dispongono della cifra richiesta. Le ipotesi sono diverse, una di queste è che i fenomeni accaduti siano poco spiegabili anche dalla dottrina della Chiesa. Lungo i bordi della vasca sono montate 20 sculture a forma di albero, che richiamano gli alberi veri che crescono nel parco. Faceva parte di quella compagine del clero trentino, che comprendeva anche Mons. L'apporto che ognuno di essi dà allo sforzo comune varia a seconda dell'età e del vigore. Se lo si fa in maniera scettica può far sorridere, se ci si pone predisponendosi alla fiducia allora, chiaramente, si può riflettere sulla questione. «È anche per dire che si può essere, e questo è curioso utilizzando un gioco di parole, ordinari nella straordinarietà e straordinari nell’ordinarietà. Il Parco di Vigeland copre una superficie di circa 320 ettari e si sviluppa su un asse longitudinale di 850 metri. «Il ruolo e la testimonianza di Mons. Intrecciate al fusto o alla chioma degli alberi, figure umane che rappresentano le varie età della vita, dalla nascita alla morte. È molto interessante (per quello che l’autore scrive e per come lo scrive), un bel libro che si presta a molteplici letture. «Arrivava il visitatore e lei stava uscendo, così lo invitava ad aspettare perché doveva andare nel campo. Prodotto non trascendentale, nè imprescindibile, ma abbastanza interessante da avere voglia di guardalo fino in fondo. In un mondo già insicuro l’uomo ha bisogno di sicurezze, queste cose sono tutto tranne che certe e spiegabili razionalmente.»  Perfino un personaggio illustre come Antonio Rosmini, come lei evidenzia nel libro, pur assistendo durante la sua seconda visita al sanguinamento delle piaghe e alla immensa sofferenza di Maria Domenica Lazzeri, non dedica a quanto ha visto che qualche riga scarna. Maria Domenica Lazzeri sarà mai proclamata almeno beata? Come è possibile che nessuno abbia documentato la sua morte?«Quando scrivo che lo scrittore è condannato a dire la verità, costi quel che costi, è una mia opinione personale, ci sono scrittori che non lo fanno. Ad ostacolare il cammino della beatificazione, vi sono anche motivazioni di ordine economico. Il mondo ha bisogno di ordine…» Nel libro, in maniera davvero toccante, la storia di Maria Domenica Lazzeri si intreccia con il ricordo di sua madre. Che importanza può assumere il pregare per gli altri, il dedicare le proprie sofferenze agli altri nel mondo contemporaneo? Sono davvero razionalmente così inaccettabili? Con questo non sto dicendo che non sia corretto quello che dice la Chiesa, dico solo che è parziale. «Questa manutenzione può anche essere collegata a una frase di un astrofisico, di cui ho letto tempo fa. In realtà è senza finale e allora quasi per gioco ho incominciato l’anno scorso a scriverlo, sta prendendo una forma un po’ particolare.» Un’ultima domanda: c’è una storia che non ha ancora iniziato ma che in futuro le piacerebbe raccontare?«Sì, ho già raccolto parecchio materiale. Del 2014 è la raccolta di racconti «La Guerra Bambina». Il termine spagnolo Maracanazo (in portoghese Maracanaço) si riferisce alla sconfitta contro ogni pronostico del Brasile contro l'Uruguay, il 16 luglio 1950, al Maracanã di Rio de Janeiro.Il risultato maturò nella gara decisiva del girone finale della quarta edizione dei Mondiali di calcio, che assegnò alla Celeste il suo secondo titolo di campione del mondo. A che punto è il cammino di beatificazione?«È da poco arrivata una raccolta di documenti, la cosiddetta Positio, la prima fase del cammino che porta alla beatificazione, un librone rilegato che raccoglie tutto il materiale, tutte le valutazioni dei padri teologi; adesso si è arrivati al punto in cui dovrebbe intervenire il miracolo. Infatti, una era straordinaria in una vita tutto sommato ordinaria e l’altra il contrario.«Ciò che colpisce della storia di Maria Domenica è anche questo senso di ordinarietà. Ci sono dei documenti? Questo può essere inteso sia in termini negativi che positivi, legati cioè a un intervento del male o del bene. Scendendo dalla terrazza si arriva alla parte finale del percorso del Parco di Vigeland, che culmina con la scultura chiamata Livshjulet, la ruota della vita. È una terrazza dominata da una colonna alta 17 metri, in cui sono raffigurate 121 figure umane intrecciate tra loro. Prima che il mondo si fermasse, è stato in Canada e Alaska, con tappa finale al famoso bus di Into the Wild, trasformando il viaggio in un documentario. Tra le statue del ponte, la più famosa è il Sinnataggen, il bambino furioso: riprodotta su cartoline e pubblicazioni turistiche, è diventata uno dei simboli del parco e della città di Oslo. La teoria del complotto non riguarda solo l’uomo moderno, se dico che un medico nell’Ottocento per dieci anni ha seguito l’intera vicenda professandosi laico, assumendo una prospettiva complottista ciò che ha relazionato potrebbe suonare falso. Anche la poesia di Luigi Di Ruscio, intitolata L’Iddio ridente, recita che l’universo cieco spasimava dalla voglia di vedersi, alla fine riuscì a creare l’occhio umano, poi dice che gli uomini crearono Iddio.»  Quindi la scienza paradossalmente è più spirituale di quello che si pensa…«C’è molto di spirituale nella scienza. «Il fatto che poi si sia ammalata e che sostanzialmente abbia dato la vita per poter soccorrere le persone. Nonostante la grandissima popolarità (all’epoca dei fatti la stanza in cui giace è continua meta di pellegrinaggi, vanno a trovarla professori, medici, nobili, la sua storia gira l’Europa intera), molti sono ancora i misteri che avvolgono la sua esistenza, a partire dall’atteggiamento della Chiesa nei confronti dell’intera vicenda, su cui cade un silenzio a dir poco imbarazzante.Pino Loperfido conta al suo attivo numerose pubblicazioni. Teresa Squicciarini, 1938-2008. In merito al discorso del patire va di pari passo con un altro suo desiderio, che è quello di assistere le persone moribonde; lo fa con sua madre durante, guarda a caso, un’epidemia di influenza proveniente dalla Cina, che veniva chiamata in quella valle Grip, durante la quale pare che lei si contagi, questo è l’episodio che la mette a letto definitivamente. «Rosmini non è da citare solo in relazione alle sue visite. Il libro, frutto di una ricerca durata oltre 20 anni, narra il curioso caso di Maria Domenica Lazzeri, vissuta a Capriana nella prima metà dell’Ottocento – L’intervista, >Nella prima metà dell’Ottocento, nel paese di Capriana, in Trentino, visse una donna che fu al centro di fatti tanto straordinari quanto misteriosi, raccolti in un volume intitolato «La manutenzione dell’universo – Il curioso caso di Maria Domenica Lazzeri» di Pino Loperfido (Edizioni Curcu Genovese, 2020). Le lega sicuramente la subalternità, Maria Domenica è subalterna a questa richiesta, mia madre è subalterna alle limitazioni della sua epoca, delle sue origini, è una donna che non ha mai potuto esprimersi ed esprimere quello che aveva dentro. «Quando si scrive un libro si viene guidati, è come il pittore, fa degli schizzi, fa degli studi prima di fare un affresco, e mia madre era in uno di questi studi. «Però, come sottolineo nel libro, alla fine cosa significherebbe questa sua beatificazione? Si può intendere in diversi modi, è chiaro però che l’interpretazione, la spiegazione data dalla Chiesa cattolica, fondata sulla figura di Gesù Cristo, è parziale, di Gesù sappiamo quello che ci hanno riportato i Vangeli, sappiamo che è una figura esistita storicamente. La colonna è stata scolpita in un unico pezzo di granito, e per questo viene chiamata il Monolito. «È un desiderio misterioso, poi dipende da come ci si pone rispetto a certe vicende. Sul suo letto viene effettuata una sorta di «manutenzione dell’universo», ovvero l’universo - mediante lei - si analizza. cartoline L'immagine della settimana. La pavimentazione attorno alla fontana riproduce un labirinto. Questo perché comunque si corrono dei rischi a dire la verità, uno di questi è la banalizzazione, l’emarginazione artistica. Durata 107 min. In questo caso mi riferisco anche all’essermi messo a nudo anche a livello personale, parlando della mia famiglia, questo è un altro aspetto del libro. Dopo aver letto il volume ho incubato la storia per un lungo periodo, ogni tanto tornava fuori, è diventata una di quelle storie che spesso accompagnano le vite delle persone, in maniera misteriosa, fino a quando, appunto, due o tre anni fa ho deciso che era giunto il momento di scriverla.»  Potrebbe a grandi linee delineare la figura di Maria Domenica Lazzeri?«Quella che ho deciso di raccontare è la storia di una ragazza nata nell’Ottocento, in uno dei paesi più poveri della valle di Fiemme e del Tirolo italiano, contadina, figlia di mugnai, che perde il padre in tenera età; questo episodio, la morte del padre, scatena in lei una reazione e una sorta di morbo che la costringe a letto, segnando l’inizio di tutta una serie di fenomeni particolari descritti nel libro, raccontati dai testimoni, che culmineranno nella comparsa delle stimmate alle mani, ai piedi e al costato, accompagnate, a quanto ci dicono le cronache, dalla mancanza di nutrimento e di sonno per 14 anni.»  Lei desidera solo patire, vuole farlo per un motivo preciso, per Gesù Cristo. «Noi non sappiamo cosa questa donna abbia fatto o detto durante l’agonia. Per comprendere una storia così occorre aprire la mente.» A cosa sta lavorando attualmente? La società come è strutturata adesso non è compatibile con accadimenti simili. Una tragedia che causò la morte di tre persone e il ferimento di oltre un migliaio di presenti. Pensiamo a don Mario Marinolli, quando negli anni Trenta sente parlare per la prima volta di questa donna, l’Addolorata di Capriana, è convinto che si tratti di una statua della Madre Dolorosa, che si trova appunto in quel paesino. «Anche i visitatori inglesi sono tutti legati a Rosmini, quando si dice che Rosmini ha scritto solo due righe sul suo diario di viaggio sembra davvero impossibile. Come per le statue del ponte, i soggetti sono uomini e donne, bambini e adulti; ma in questo caso si tratta di composizioni raccolte, poco sviluppate in altezza, dove solo i bambini stanno in piedi, mentre gli adulti sono seduti o accovacciati. Il suo libro offre al lettore uno studio rigoroso dei fatti, anche volendo è impossibile ignorare la portata di ciò che lei ha messo in luce, non si tratta certo di opinioni ma di fatti concreti documentati. È anche per questo che mi sono messo a scrivere. O sarà invece che, come sempre accade quando non si sa spiegare qualcosa, la si rifiuta a priori, bollandola come fantasiosa? Lui è incappato in questa corrente che c’era in quegli anni, ci sono state delle persone che hanno avversato queste figure.»  Lei nel prologo afferma che uno scrittore deve sempre dire la verità. Darebbe un po’ di notorietà in più. Come mai ha deciso di affiancare le vicende di queste due donne provenienti da epoche e situazioni diverse che, anche se in maniera del tutto differente, sono state e tuttora sono così importanti per lei?«Sentir parlare della mia mamma può richiamare in ognuno i propri legami. La colonna sorge alla sommità di una struttura a gradini a pianta ottagonale. Possibile che nessuno abbia scritto nulla, un diario o una lettera a un suo parente, a un suo conoscente? https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Parco_di_Vigeland&oldid=110360830, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, dal martedì alla domenica: 10:00-17:00 (2 maggio - 31 agosto); 12:00-16:00 (1º settembre - 30 aprile). Il motivo bianco e nero copre una superficie di 1800 metri quadrati, e l'intero sviluppo del labirinto è lungo quasi 3 chilometri. Il nostro intento è unicamente quello di indirizzare lo sguardo verso una vicenda spirituale e umana straordinaria che, sebbene a tratti possa apparire del tutto inspiegabile, viene percepita come un qualcosa di autentico, perlomeno qualcosa che può rientrare nella sfera delle possibilità. Le pareti esterne della vasca sono decorate da 60 bassorilievi che illustrano anch'essi il corso della vita umana, in relazione con gli alberi sovrastanti. Dal punto di vista metodologico, come ha condotto lo studio delle fonti?«Vent’anni non continuativi, ci sono stati lunghi periodi in cui non mi sono occupato di questa storia, rivolgendo la mia attenzione verso altre priorità. Il racconto del Cermis» (Premio Chianciano, Premio Bolzano Teatro, Premio CoFas, Targa il Molinello), monologo, andato in scena con grande successo nei teatri italiani. E perché sono stati nascosti? «Però, alla luce della riforma di Papa Francesco, in teoria potrebbe bastare l’attività caritativa che ha svolto durante l’epidemia. Ha contato molto il ruolo del fratello del Vescovo Sartori, Padre Tito Sartori, ancora vivente peraltro, che ha praticamente bloccato ogni iniziativa del fratello. Il volume accompagna il lettore in un profondo viaggio esistenziale; uno dei suoi meriti è quello di sollevare interrogativi: chi era davvero Maria Domenica Lazzeri? Storie simili ce ne sono diverse, sia nella storia occidentale che orientale, quello che mi ha colpito è stato proprio la quantità e l’attendibilità delle testimonianze, il fatto che a fronte di ciò questa storia fosse misconosciuta. Nel 2004, è la volta di «Caro Alcide», biografia romanzata di Alcide Degasperi. Pare esserci un disegno sulla sua vita fina da ragazzina…«Della sua storia da bambina non abbiamo grandi notizie, quello che sappiamo è riferito dal curato, il quale dice fra l’altro che assisteva alle sacre funzioni, era attaccatissima ai doveri della sua famiglia e desiderosa di assistere gli ammalati e i moribondi; a un certo punto, sembra che lei arrivi addirittura a mentire sulla sua età per poter fare la Prima Comunione. Perché ho affiancato queste due figure? «La mia domanda è: dove sono questi tasselli? Sette figure umane (quattro adulti e tre bambini) si intrecciano e si rincorrono formando un cerchio. Magari i fenomeni che sono successi potrebbero mettere in discussione verità acclamate per secoli. Una volta entrati, sulla destra si può vedere la statua di Vigeland, scolpita dall'artista stesso, che si rappresenta al lavoro con martello e scalpello in mano. Poi c’è stata naturalmente l’analisi dei documenti che vengono citati nei libri.» In breve, l’analisi di questi specifici documenti a quali risultati ha portato?«I risultati sono quelli di aver dato coerenza a tutto il racconto, ci sono poi alcuni episodi inediti, uno di questi è quello che coinvolge Alessandro Manzoni; l’altra scoperta interessante è che questa storia è più conosciuta all’estero che in Italia, quindi in Trentino. Le immagini selezionate che rifuggono dalle cartoline confezionate finora. Ho esaminato diverse fonti, tutti i libri che sono stati scritti, non sono moltissimi, per la verità; gli autori che si sono interessati a questa vicenda si pongono in maniera molto differente, dal romanzesco al saggio teologico, sono libri completamente diversi, a volte contrastanti fra di loro su alcuni punti, questo mi ha sollecitato a mettermi all’opera, nel senso che avevo bisogno di leggere questa storia in maniera uniforme e coerente. Una giovane donna che, come scrive Loperfido nel prologo, «si fa portavoce di qualcosa di insondabile. Iginio Rogger, che tendeva a cancellare tutto ciò che era mistico e soprannaturale. «Da poco risiedevo in Trentino, ad attirare la mia attenzione anche il fatto che si trattava di una vicenda trentina. «Per quanto riguarda la Chiesa, faccio delle ipotesi: come spiegare il silenzio legato a determinati periodi della vita di questa donna, in particolare il periodo della morte, della quale non abbiamo nessuna descrizione, nessuna relazione? Per quanto riguarda la sofferenza, essa sarà la cifra rivelatrice dell’esistenza. Lui mi ha fatto capire che questa storia si collega anche con il presente. Il cast non se la cava malissimo, anche se Rob Lowe, impegnato nel doppio ruolo di regista e interprete, appare un po' provato nel finale. Passato il ponte si arriva alla grande fontana in bronzo, l'opera più imponente del parco. «Non mi scandalizza dire che la parola universo indicata nel titolo può essere coniugata in diverse maniere. È la storia dell’attentato di via Rasella.», Daniela Larentis –d.larentis@ladigetto.it. «Quello che deduco è che abbia tratto spunto dal racconto di suo figlio, perché i particolari coincidono. Il Parco di Vigeland o Parco delle sculture è un'area all'interno del Frognerparken di Oslo dedicata all'esposizione permanente di sculture, bassorilievi e opere in ferro battuto dell'artista norvegese Gustav Vigeland. Sulle due sponde del ponte sono montate 58 statue in bronzo. Dalla fontana si sale, attraverso una scalinata a tre livelli, alla parte più elevata del parco. Se si osserva l’atteggiamento della sorella lo si capisce, non vedeva nulla di straordinario in ciò che stava accadendo, era una delle componenti della sua vita, della sua giornata. «È un po’ curioso che un docente del Seminario, un teologo, non ne abbia mai sentito parlare.» Lei riferisce dell’incontro con don Giulio Viviani, vicepostulatore della Causa di Beatificazione. Tuttavia, quando si dice che un libro è bello si crede di dire molto e invece non si sta dicendo niente. Come mai, a suo avviso, la Chiesa, o parte di essa, si è comportata in modo da dare l’impressione di voler nascondere ciò che è accaduto? Giulio Viviani, vicepostulatore della Causa di Beatificazione, è stata importante. Gli eventi narrati ruotano attorno alla figura di una donna fuori dal comune, nata il 16 marzo del 1815 e morta nel 1848; secondo quanto riportato dalle cronache, dopo la morte del padre, un trauma che la segna profondamente, Maria Domenica Lazzeri diventa protagonista di una sorta di morte apparente, ogni venerdì riceve le stimmate alle mani, ai piedi e al costato, rivivendo la Passione di Gesù e restando in vita senza nutrirsi per 14 anni. Questa è una storia quasi completamente rosminiana, nel senso che io ho individuato 13 personaggi chiave che sono legati al mondo rosminiano. Tutti per Curcu Genovese. I fatti misteriosi non si concludono con la morte di Maria Domenica Lazzeri, tutto sembra tendere ad occultare quello che è accaduto. Il portale è costituito da cinque entrate decorate da bassorilievi in bronzo, con due porte più piccole in ferro battuto ai lati. polveri sottili Valore limite: 50 µg/mc indice del 04/02/2021 ... per i fatti avvenuti in Piazza San Carlo nel 2017 in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Ciò è legato alla nazionalità dei visitatori: essendo dei professori, teologi e filosofi, evidentemente tornando in patria ne hanno parlato. Lungo i bordi della vasca sono montate 20 sculture a forma di albero, che richiamano gli alberi veri che crescono nel parco. I programmi tv della mattina di oggi, completi di ogni informazione: descrizione delle trasmissioni e trame dei film «Quando vado a Capriana, dove peraltro ho presentato il libro, avverto un senso di tristezza, sembra quasi che non si possa pregarla senza essere tacciati di eresia, il diritto canonico lo vieterebbe.»  Nel libro riporta ciò che le ha riferito don Giulio Viviani sul fatto che il Trentino non sia mai stato un terreno fertile per le cause di beatificazione; lui cita anche il Vescovo Sartori…«C’è un’altra cosa che ho scoperto nelle ricerche successive e che non ho inserito nel libro. Come può essere intesa la parola universo menzionata nel titolo?«Io sono di formazione cattolica, sono anche sempre stato convinto che esiste un legame fra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande e che il Cosmo e la religione, quindi tutte le religioni del mondo, sono state la reazione dell’uomo al mistero della grandezza del Cosmo, al mistero di questo mondo, un puntino perso nello sterminato universo. È chiaro che mancano dei tasselli. Possiamo immaginare che la Chiesa possa essere in difficoltà e decida di non scostarsi troppo dal sentire comune. «Nell’unico necrologio che ci è arrivato si parla di un notevole afflusso di popolo. C’è una memoria che attraversa le società e le nazioni e un’altra, più intima, che percorre le famiglie. Il piano del parco si articola in cinque aree successive: L'ingresso principale del Parco di Vigeland si trova su Kirkeveien, anche se è possibile accedervi da qualunque delle entrate del Frognerparken. «Ovviamente, in questo caso è un mezzo di espiazione ed elevazione, ha un ruolo misterioso, oltre a questo non possiamo dire altro, non abbiamo gli strumenti per farlo, i nostri limiti umani non lo consentono.» La sua è una ricerca durata 20 anni. Nel futuro emergeranno sicuramente notizie, nuove informazioni.» Quali sono state le sfide che ha dovuto affrontare nella stesura di un libro tanto interessante quanto complesso?«La sfida è stata quella di dare al racconto uniformità, coerenza e attualità, per quanto possibile. Con Anne Hathaway, Jim Sturgess, Patricia Clarkson, Ken Stott, Rafe Spall, Jodie Whittaker. Siamo convinti, infatti, che i libri non devono essere letti per interposta persona, soprattutto alcuni, in questo caso tentare di riassumere un volume così complesso vorrebbe dire in un certo senso svilirlo, ridurne la potenza comunicativa, per questo occorre leggerlo.