La vera storia della nascita di Gesù. Subirà ostilità e persecuzioni, che però non fermeranno la sua missione di salvezza. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 24 dic 2020 alle 19:58. Come nei vangeli canonici, la nascita avviene a Betlemme, ma non in una casa (come in Mt2,11) o in una mangiatoia (come in Lc2,7), bensì in una grotta;[16] questa versione dell'ambientazione della natività è diventata un elemento importante nella rappresentazione del presepe, insieme alla presenza del bue e dell'asino attorno alla mangiatoia, anch'essa basata sul Protovangelo (18) e assente negli altri vangeli. Viene come salvatore dei peccatori, degli emarginati di Israele (come i pastori) e dei pagani (come i magi) che lo riconosceranno. In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo». Prima ed. Era in Asia Minore dopo il 12 e prima del 6 a.C. guidando le legioni nella guerra contro gli Homonadenses. Tra i tanti, qualche giorno dopo l’inizio della vita di Gesù, arrivarono anche i Re Magi, che portarono oro, incenso e mirra al bambino. Tale ritrosia era condivisa dai primi cristiani, che tendevano a festeggiare il Battesimo di Gesù o l'Epifania (considerati "equivalenti" e collocati spesso nella stessa data, in quanto punti d'avvio della rivelazione della divinità di Gesù). [53][54] Alcune di queste discordanze sono profonde (ad esempio, nell'esposizione delle cause del trasferimento a Nazaret Matteo non fa alcun cenno ad un precedente legame della famiglia di Gesù con questa città), tanto che Raymond Brown ha affermato che qualsiasi tentativo di armonizzare le narrazioni di Matteo e Luca per farne una storia coerente sulla nascita di Gesù "è destinato al fallimento"[55]. Questo fatto implicherebbe, secondo l'indagine di Nicola Bux[87], che "è storica anche la data del 25 dicembre, nove mesi dopo", per determinare la nascita di Gesù. On thinglink.com, edit images, videos and 360 photos in one place. Successivamente arrivano a Gerusalemme dei magi dall'oriente, i quali avevano letto nel sorgere di un "astro" l'annuncio della nascita del re dei Giudei. clock. la grotta è avvolta da «una nube luminosa»; a differenza dei precedenti elementi, questo ha avuto una certa fortuna nella devozione e nella tradizione artistica successiva,. Public . Il bimbo appena nato era infatti speciale e un angelo andò ad avvisare i pastori della sua nascita. I testi di Matteo e Luca concordano nella narrazione su due eventi centrali, che verificano, secondo l'interpretazione cristiana, due profezie dell'Antico Testamento: la nascita di Gesù a Betlemme (Michea, 5,1), da una vergine (Isaia 7,14). Secondo il filosofo Blaise Pascal, l'adorazione dei Magi sarebbe avvenuta dopo la circoncisione di Gesù, quindi vi sarebbe stata la presentazione al Tempio, seguita dalla fuga in Egitto; dopo qualche anno, la famiglia di Gesù sarebbe rientrata a Nazaret[33]. Secondo alcuni autori va corretta l'interpretazione che Giuseppe e Maria siano arrivati in città proprio allo scadere del nono mese e si siano messi a cercare affannosamente un alloggio. CHIESA MADRE DI CERDA. Explore content created by others. La storia segreta di Gesù, della sua famiglia reale e la nascita del cristianesimo de Tabor, James D., Lenzi, C. S.: ISBN: 9788838486371 sur amazon.fr, des millions de livres livrés chez vous en 1 jour Giuseppe, discendente del re Davide che era nato a Betlemme, lascia Nazaret con Maria incinta e si reca nella città dei suoi avi. La famiglia ritorna dall'Egitto solo alla morte di Erode, ma a causa della presenza sul trono del figlio Erode Archelao, in sogno un angelo indica loro di recarsi a Nazaret, in Galilea. Joseph F. Kelly, «The earliest mention of the Nativity of Christ on December 25 can be found in the Chronograph of Philocalus, a Roman almanac whose source material can be dated to 336.». Gesù viene partorito nel deserto sotto una palma da datteri e Dio fa nascere un ruscello sotto i piedi di Maria, perché possa dissetarsi. [83], Raymond Brown - che considera i due resoconti dell'infanzia non storici[Nota 29] e in contraddizione tra loro, tanto "che gli sforzi per armonizzare le narrazioni in una storia consecutiva sono del tutto infruttuosi" - ritiene che Matteo e Luca abbiano inserito, probabilmente dopo la stesura dei loro vangeli, tutto o parte dei racconti delle natività in base alle proprie necessità redazionali e teologiche e considera gli "evangelisti come autori veramente creativi e non semplici redattori". Gilgameš, Eracle) e la persecuzione del neonato da parte di un'autorità (v. p.es. Sono ben noti casi di Unzione di Dio per i Re di Israele, come Davide e Salomone, puri esseri umani, senza la natura divina di Gesù Cristo. Un'interpretazione psicoanalitica che risale a Otto Rank (Il mito della nascita dell'eroe, 1909) evidenzia come i principali elementi della nascita di Gesù siano riscontrabili anche in altre biografie mitologiche, in particolare l'origine semi-divina (v. p.es. Entrambi riportano il nome dei genitori (Maria, promessa sposa di Giuseppe) e attribuiscono il concepimento verginale all'opera dello Spirito Santo. La Natività di Gesù è stata da sempre oggetto di interesse e ispirazione per gli artisti. Esiste anche l'ipotesi che certi eventi siano stati narrati solo da uno dei due evangelisti perché l'altro non li conosceva; ad esempio, Luca non sarebbe stato a conoscenza della fuga in Egitto, mentre Matteo non avrebbe saputo che Giuseppe e Maria vivevano già a Nazaret prima della nascita di Gesù ed è questo il motivo per cui non avrebbe parlato del censimento e del viaggio da Nazaret a Betlemme[11]. Alcuni studiosi moderni hanno invece ipotizzato che la visita dei Magi non si sia verificata poco dopo la nascita di Gesù ma in un momento successivo, dopo la presentazione al Tempio; al termine della cerimonia religiosa, la Sacra Famiglia sarebbe rientrata a Betlemme, dove sarebbe avvenuta la visita. La deposizione in una mangiatoia a Betlemme, nome che significa "casa del pane"(בית לחם; Bet Lechem) è un accenno alla missione di Gesù, spiegata in Lc 22,19. Gilgamesh, Eracle) e la persecuzione del neonato da parte di un'autorità (v. p. es. easy, you simply Klick La nascita di Gesù: 1 arrange implement code on this section including you may instructed to the independent enrollment mode after the free registration you will be able to download the book in 4 format. Sargon, Mosè, Romolo e Remo). Anche la questione dell'adempimento delle antiche profezie in Gesù va considerata sotto il profilo teologico, non dal punto di vista puramente storico: l'Antico Testamento viene letto e compreso in modo nuovo per effetto della fede cristiana[77]. Secondo Hans Küng i vangeli ci dicono che Gesù era un personaggio storico nato in Palestina durante il regno di Augusto, ma il luogo e l'anno della nascita restano incerti e non si possono determinare esattamente[75]. Il Vangelo secondo Matteo, infatti, riporta che "... Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: «Sarà chiamato Nazareno»."[9]. [84], Anche John Dominic Crossan ritiene che le narrazioni di Matteo e Luca, "caratterizzate da una tale libertà compositiva", non abbiano carattere storico ma rispondano alle necessità teologiche degli evangelisti e, ad esempio, in Matteo "Gesù è un nuovo e più grande Mosè".[85]. [Nota 6]. Noi possiamo essere come Maria e Giuseppe facendo quello che Dio vuole che noi facciamo. Tornata a casa, Maria viene accusata dai familiari di impudicizia, ma il neonato Gesù parla in suo favore, discolpandola. Citazioni e paralleli con l'Antico Testamento, Funzione dei racconti dell'infanzia di Gesù nella teologia del Nuovo Testamento. Il Protovangelo aggiunge poi tre elementi miracolosi: Il Vangelo arabo dell'infanzia risale probabilmente VIII-IX secolo, e riprende dal Protovangelo diversi elementi, tra i quali la nascita a Betlemme in una grotta,[19] a questi aggiunge anche l'adorazione dei pastori, la circoncisione di Gesù (che però avviene a Betlemme a opera della levatrice) e la presentazione al Tempio, dove avviene l'incontro con Simeone e la profetessa Anna, tutti elementi presenti esclusivamente nel Vangelo secondo Luca; per tale motivo, questo è il vangelo che maggiormente armonizza, fondendole, le versioni della natività contenute nei vangeli sinottici. Brown sottolinea che anche altre fonti sulla vita di Mosè - come Flavio Giuseppe e vari midrash ebraici - "accentuano i già noti paralleli biblici tra le infanzie di Mosè e Gesù"[Nota 28]. Add text, web link, video & audio hotspots on top of your image and 360 content. [5][6][7] In ogni caso, Brown ritiene che la citazione di tale profezia corrisponde comunque al messaggio teologico di Matteo e che "se la profezia isaiana non ha dato origine né all'idea della concezione verginale né alla narrazione di Matteo, tuttavia, il suo uso da parte di Matteo in quella narrazione è straordinariamente felice. Una di queste due volte, secondo il nostro calendario solare, corrispondeva all'ultima decade di settembre. Per Gesù come per gli altri eroi mitologici l'origine di questi elementi narrativi non sarebbe quindi da trovare in eventi storici ma nell'identificazione dell'io con l'eroe e nella proiezione su questo di elementi della propria storia personale (il desiderio di essere speciale o divino, il timore della persecuzione del padre). Le citazioni dei diversi passi dell'Antico Testamento presenti nel Vangelo secondo Matteo indicano che l'evangelista vede negli eventi relativi alla nascita di Gesù la realizzazione di antiche profezie della Bibbia; ciò non costituisce di per sé un motivo per dedurne la non storicità del racconto evangelico. Raymond Brown[80] - in merito alla narrazione biblica sulla nascita di Mosè, utilizzata nel Vangelo secondo Matteo per la Natività di Gesù[Nota 25] - evidenzia una serie di parallelismi: Erode cerca di uccidere Gesù e questo viene fatto fuggire in un altro paese, il faraone cerca di uccidere Mosè e questo fugge in un altro paese; Erode ordina la strage degli innocenti (bambini maschi), il faraone quella dei primogeniti ebrei maschi[Nota 26]; Erode e il faraone muoiono entrambi mentre Gesù e Mosè sono in esilio; un angelo del Signore avvisa la famiglia di Gesù che può tornare alla sua terra e così fa il Signore con Mosè (in entrambi i casi Brown sottolinea l'uso della medesima espressione per giustificare il rientro in Israele (oppure in Egitto): "«perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino (oppure: "la tua vita")»"[Nota 27]); Giuseppe prende moglie e figlio e ritorna in Israele, Mosè prende moglie e figlio e ritorna in Egitto. Si osservi che Matteo parla di "profeti" al plurale e che l'aggettivo del testo greco, tradotto dalle Bibbie con "nazareno", dovrebbe essere "nazarenos" (Ναζαρηνός), come scrivono Marco e Luca, ma Matteo scrive "nazoraios" (Ναζωραῖος), una forma sconosciuta interpretata ipoteticamente come aramaica. Raymond Brown, come "la maggior parte degli studiosi di oggi", sottolinea che il brano citato - probabilmente aggiunto dopo la stesura del racconto della nascita[3] - si riferisce in realtà al re Acaz (735-715 a.C. circa) e "non si riferisce a una concezione verginale in un lontano futuro". Le due narrazioni differiscono in alcuni particolari, non sempre presenti in entrambe le narrazioni. I testi evangelici sembrano suggerire uno scarso interesse degli evangelisti per tramandare il giorno di nascita di Gesù, elemento estraneo agli obiettivi del loro testo. [51] Lo storico Bart Ehrman sottolinea come "la maggioranza degli storici ritiene che la tradizione della nascita di Gesù in Betlemme sia altamente problematica". Easy editing on desktops, tablets, and smartphones. Alcuni studiosi hanno così ipotizzato che dopo la presentazione al Tempio (avvenuta prima della visita dei Magi) la Sacra Famiglia sia rientrata a Nazaret temporaneamente e in seguito sia tornata a Betlemme per risiedervi, essendo una città più importante; quest'ipotesi è ritenuta plausibile, ma è priva di riscontri nei testi evangelici. Gesù è nato per volontà di Dio e in lui si manifesta la potenza rinnovatrice e per questo fecondatrice dello Spirito Santo (concepimento verginale). Dizionario dell'ecclesiastico, Vol. Lo stesso autore precisa che «the document containing the affirmation of December 25 as the “dies Natalis Christi“ in 336 is called “The Cronograph of 354”» (cfr. Sulle modalità e il tempo del trasferimento da Betlemme a Nazaret i due Vangeli forniscono informazioni differenti e questo pone un problema alla loro lettura comparata. L'istituzione formale della festa liturgica del Natale, come ricorrenza della nascita di Gesù, e la sua collocazione al 25 dicembre è documentata a Roma dal 336[Nota 3][Nota 4][1] sulla base del Cronografo del 354, redatto nel 353[Nota 5] dal calligrafo romano Furio Dionisio Filocalo. Nel racconto coranico non compare completamente Giuseppe, padre putativo di Gesù[90][91]. Egli discende da Davide ed è l’erede di Abramo: è il Messia atteso da Israele (genealogia, nascita a Betlemme) ma si inserisce nella storia universale (censimento di Augusto). [14] Nota ancora Brown come "diversi fattori favoriscono la tesi che nei cap. La nascita di Gesù è descritta anche in alcuni vangeli apocrifi, ovvero vangeli non entrati a far parte del canone di alcuna Chiesa contemporanea: in considerazione dell'importanza che la nascita di Gesù ha nel Protovangelo di Giacomo, nel Vangelo arabo dell'infanzia e nel Vangelo dell'infanzia di Matteo, queste opere sono inserite nella categoria dei «vangeli dell'infanzia». Secondo l'interpretazione tradizionale, gli elementi contenuti nelle narrazioni evangeliche sono storicamente fondati. Tale censimento di Quirinio si rese necessario da parte dei Romani per il riordino amministrativo della. Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce. Brown ritiene infondati anche i tentativi di armonizzazione che suppongono un duplice mandato di Quirino - la cui carriera è relativamente ben documentata[Nota 22] - ed evidenzia che anche "Atti 5:37 mostra la conoscenza di un solo censimento («il censimento»). Tutte le case avevano una stalla, non è una grotta isolata come nei nostri presepi. Il libro di Albert Schweitzer costituisce la documentazione delle ricerche pubblicate sulla vita di Gesù, da quelle di Reimarus nel XVIII secolo a quelle del primo decennio del Novecento. Più verosimilmente si trovavano a Betlemme già da tempo, ma il luogo dove erano alloggiati non era adatto alle esigenze di una partoriente e di un bimbo appena nato.[32]. Scrive per la chiesa primitiva, fatta di ebrei, e dice loro apertamente che sin dalla nascita Gesù ha conosciuto il rifiuto e l’opposizione dei capi del popolo e dei maestri della legge, i quali, scrutando le Scritture per conto di Erode, sanno perfettamente chi è colui che deve nascere e dove deve nascere, ma non si muovono, restano turbati, anzi, cercano di sbarazzarsi di lui. La data del 25 dicembre in cui il Natale cristiano festeggia la nascita di Gesù è convenzionale ed è documentata nei calendari delle festività religiose a partire dal III-IV secolo d. C. Chi scava alle radici della festa cristiana non trova evangelisti, infatti, ma un paganissimo imperatore romano, e un papa. Secondo gli studiosi moderni, gli autori delle due fonti non avrebbero appreso le notizie da testimoni diretti, ma dal racconto di terze persone e da fonti indirette , inoltre non disponevano di archivi o di registri ufficiali: quest'ultima limitazione è comune a tut… PDF Formatted 8.5 x all pages,EPub Reformatted especially for book readers, Mobi For Kindle which was converted from the EPub file, Word, The original source document. La Storia Del Natale , LA NASCITA DI GESù , La Storia Del... by PATRIZIA — 53 Bring your visual storytelling to the next level. Il Corano racconta la nascita di Gesù alla sura XIX versetti 15-40, in modo differente dai Vangeli. È documentato e descritto in più di un libro di storia. L'architettura della Basilica della Natività di Betlemme, la cui cripta è una grotta che corrisponderebbe a quella dove Gesù sarebbe nato, afferisce a questa tradizione. Gesù non era un bambino come gli altri. Fra i primi cristiani, quindi, si diffuse anche l'adozionismo, la convinzione che Gesù fosse un uomo, che solo successivamente, al momento del battesimo, era stato adottato da Dio oppure il docetismo, l'idea che l'umanità di Gesù fosse solo apparente. Storia della Compagnia di Gesù in Italia by Tacchi Venturi, Pietro,1861-1956. Questi infatti, non conoscendo l'identità del re neonato, fa uccidere tutti i bambini di Betlemme sotto i due anni (l'episodio è noto come strage degli innocenti). [68], Raymond Brown sottolinea, inoltre, una serie di altre incongruenze storiche sul censimento citato dal Vangelo secondo Luca, narrazione riportata solo da questo evangelista e "basata su confusi ricordi dei censimenti romani", che "è dubbia su quasi ogni punto, nonostante gli elaborati tentativi degli studiosi per difendere l'accuratezza lucana". questo accadde quando lui era governatore della siria quirinio. [4] Anche lo storico John Dominic Crossan, tra i cofondatori del Jesus Seminar, come altri studiosi sottolinea che la profezia di Isaia, formulata nel 734 o 733 a.C., non si riferiva alla nascita verginale di un messia ma rassicurava re Acaz - quando nell'VIII secolo a.C. il suo regno, quello di Giuda, fu minacciato dalla Siria e dal Regno di Israele - che, prima che il figlio concepito dalla giovane donna e chiamato Emmanuele fosse stato in grado di discernere il bene dal male, i nemici sarebbero stati respinti. I destinatari del Vangelo secondo Luca erano invece i Gentili, ragione per cui nel suo vangelo, ed in particolare nel racconto della natività, vi sono alcuni riferimenti all'"attualità" dell'epoca (il censimento decretato da Augusto) ben comprensibili da parte di una comunità alla quale, al contrario, sarebbero risultate totalmente oscure le citazioni dell'Antico Testamento che caratterizzano il testo di Matteo.